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Parco Archeologico

Lungo la litoranea adriatica, situata su un promontorio che affaccia sul mare vi è la località di Roca Vecchia.

Roca fa parte di quel ristretto gruppo di siti archeologici che porta i segni ancora intatti di diverse comunità che si sono succedute nel corso dei millenni.

Gli scavi effettuati a Roca hanno evidenziato un imponente sistema di fortificazioni risalente all’età del bronzo, oltre a numerosi reperti che ricordano modelli minoici ed egei. La Roca dell’ età del bronzo ha subito almeno tre grandi distruzioni per incendio. L’imponente sistema di fortificazioni, oltre a manifestare l’identità politica e culturale del luogo, serviva a difendere il territorio dagli attacchi esterni.

Il sito fu frequentato per tutta l’età del ferro, mentre decisamente più cospicue sono le tracce relative all’età messapica: cinta murarie, diverse tombe ricche di corredi funerari, allestimento di spazi per il culto, banchetti rituali, che rivelano l’ importanza del culto in questa comunità.

Alla fase medievale e post medievale risalgono i resti di un abitato a maglia ortogonale, le mura circondate da un grande fossato e il castello.

Attualmente il parco è oggetto di lavori di recupero conservativo e di valorizzazione e fruizione dell’area archeologica.

Del sito Archeologico di Roca fanno parte anche la “Grotta della Poesia”, sulle cui pareti si sovrappongono centinaia di simboli e iscrizioni che testimoniano la frequentazione del luogo a scopo culturale; la cinquecentesca Torre di guardia; e una chiesetta dedicata al culto di san Vito, il santo protettore degli animali.

La struttura, semiinterrata, si presenta a 3 navate, ciascuna con tre colonne. Sotto di essa vi è una grotta di origine carsica. Da molto tempo il Santuario è meta di pellegrinaggi.